Sassarese – Nostra Signora di Castro, Sant’Antioco di Bisarcio, Chiesa della SS Trinità di Saccargia, San Michele di Salvenero

La giornata nuvolosa e bagnata da una pioggia leggera porta ad un cambio programma… Lo stile romanico appare in un fulgido splendore nelle chiese che vi indichiamo di seguito… Splendide e cariche di intensa spiritualità.

Nostra Signora di Castro

Fonte Wikipedia: Nostra Signora di Castro, o Castra, è una chiesa romanica situata in una località campestre, nel territorio del comune di Oschiri. La diocesi di Castro è documentata dal 1116.

Come arrivare

Fonte Sardegna Cultura: si percorre la SS 597 da Sassari fino a pochi km prima dell’abitato di Oschiri, dove si incontra la deviazione per raggiungere il sito della chiesa di Nostra Signora di Castro.

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Sant’Antioco di Bisarcio

Fonte Wikipedia: La basilica di Sant’Antioco, ex cattedrale di Bisarcio, è una delle più grandi chiese romaniche della Sardegna. L’edificio monumentale si trova isolato su un’altura di origine vulcanica in un sito campestre non lontano da Chilivani, nel territorio del comune di Ozieri. (…) La diocesi di Bisarchium o Guisarchum nel Giudicato di Torres, Curatoria di Nughedu, è documentata dal 1065 al 1503.

Come arrivare

Il monumento è raggiungibile percorrendo la statale 597, a metà strada tra Ardara e Tula. Il sito campestre in cui sorge la chiesa risulta molto isolato e ciò, unito alla bellezza dell’edificio, conferisce particolare fascino al luogo.

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Chiesa della Santissima Trinità di Saccargia

Fonte Wikipedia: La basilica della Santissima Trinità di Saccargia è una chiesa in stile romanico situata nel territorio del comune di Codrongianos in provincia di Sassari, una delle realizzazioni più importanti di questo stile in Sardegna.

Fu completata nel 1116 sulle rovine di un monastero preesistente per volontà di Costantino I giudice di Torres che, secondo il “Condaghe di Saccargia“, durante un viaggio insieme alla moglie Marcusa Lacon de Gunale fu ospitato dai monaci camaldolesi. I due fecero voto alla Madonna, che ivi si venerava, per avere un figlio. Quando nacque il futuro Gonario II di Torres, la coppia donò una nuova chiesa che fu consacrata il 5 ottobre dello stesso anno. Fu affidata ai monaci Camaldolesi che vi fondarono la loro abbazia. In seguito furono eseguiti, da architetti e maestranze di scuola pisana, lavori di ampliamento databili dal 1118 al 1120: l’allungamento dell’aula, l’innalzamento delle pareti, una nuova facciata e la costruzione dell’altissimo campanile. Il portico sulla facciata fu probabilmente aggiunto in seguito, quando la chiesa era già ultimata, ed è attribuito a maestranze lucchesi.

Come arrivare
Fonte Sardegna cultura: si imbocca da Sassari la SS 131 in direzione S, percorrendo circa 15 km fino ad avvistare l’alto campanile della chiesa, che svetta sulla campagna circostante.

Ploaghe, San Michele di Salvenero

Fonte Sardegna cultura: la chiesa di San Michele di Salvenero, rilevante per dimensioni e significato nel panorama romanico sardo, è stata purtroppo alterata nei restauri del primo Novecento.
La prima menzione documentaria risale al 1138, quando il titolo “beati Michaelis de Salvenero” corrisponde a un’abbazia dipendente dai monaci benedettini di Vallombrosa.

Come arrivare
Si percorre da Sassari la SS 131 in direzione S, per svoltare dopo circa 16 km in direzione di Florinas. Dopo qualche centinaio di m si scorge la chiesa di San Michele Arcangelo.

 

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