Is Culurgiones di Jerzu… un viaggio nel Sapore

 

Colurgionis di Jerzu

Ecco come servirli… Innaffiateli con vino Cannonau (il vino più antico del Bacino del Mediterraneo) per farli in casa seguite questo video incantevole e autentico

Culurgionis Ogliastrini Zia Maria Jerzu & Cardedu 

QUI TROVATE RICETTA E VIDEO PER FARLI IN CASA http://youtu.be/Y-rb8ajIxhc

(Nota; per impastare potete usare una planetaria)

Passata di pomodoro sardo  sugo classico: soffritto (cipolla, sedano, carota), passata di pomodoro e qualche spicchio d’aglio

image  lessate pochi culurgiones per volta in acqua bollente e salata, quando risalgono lasciate cuocere ancora qualche minuto,

Mantecare scolateli con la schiumarola e metteteli, a mano a mano che cuociono, nella salsa calda, ma lontana dal fuoco (se volete aggiungete qualche foglia di basilico fresco spezzettato a mano)

Impiattare  impiattateli con un po’ di sugo (non troppo) occorre un corretto equilibrio tra acidità e dolcezza delle patate e il profumo della menta, quindi spolverateli con pecorino sardo stagionato grattato.

 

Ogliastra – Tacchi d’Ogliastra e Sentiero delle aquile – Nuraghe Serbissi

 

.Panorama 8

D’Ogliastra, i Tacchi

Salto singolo

a pié pari

nell’acqua… bassa.

Intinto un pensiero

di aere purpureo.

Tacchi d’Ogliastra

attorno.

Sperso nel mio io.

Vino rubeo in chiuse fresche grotte.

Mescite per amici.

Abito il blu, il verde, l’indaco.

Non raccontarmi nulla

dimentica di dover dire

qualunque cosa.

Carlo Salis 1889

IMG-20140906-WA001

DSCN2702   DSCN2703

DSCN2715   DSCN2727

DSCN2705

FORESTE E PARCHI DELLA SARDEGNA

 Tacchi d’Ogliastra

 I Tacchi d’Ogliastra occupano una porzione importante del territorio ogliastrino. Sono monti calcareo-dolomitici il cui nome deriva dalla tipica conformazione simile ad un tacco di scarpa. Tra questi il Perda Liana (Gairo) è il più famoso rappresentante. Si ricordano inoltre il Tacco di Monte Tisiddu, il Tacco Arba di Ussassai, il Monte Lumburau, il Monte Arquerì, il Taccu Anguil’e Ferru e Punta Corongiu di Jerzu. Altri siti di notevole bellezza sono rappresentati dal passo di San Giorgio, vicino a Osini, e dalle grotte di Su Marmuri (Ulassai). La geomorfologia di questo territorio è caratterizzata da vasti affioramenti di rocce paleozoiche, rappresentate da scisti del Siluriano, che costituiscono il basamento cristallino sul quale poggiano le formazioni calcaree del mesozoico. Sui Tacchi si possono visitare luoghi selvaggi ed habitat unici in Sardegna. Spettacolare è la varietà di specie animali e vegetali di particolare pregio naturalistico, con una presenza di specie endemiche di tutto rilievo. Nell’area dei Tacchi insistono numerosi ed interessanti insediamenti nuragici, tra cui si ricordano quello di Serbissi, Sanu, Urceni, Mela, Is Cocorronis, Pranu e Su Samuccu. L’area dei Tacchi preserva le antiche attività agropastorali come l’allevamento, la viticoltura (Cannonau di Jerzu) e l’artigianato.

Sentiero delle aquile – Nuraghe Serbissi C-521A

Il sentiero, che passa attraverso luoghi di notevole interesse paesaggistico, inizia nei pressi del piccolo centro di Gairo Taquisara. Il tratto iniziale del tragitto, sul versante alla sinistra orografica del rio Taquisara, è coperto da una pineta. Successivamente, risalendo il versante, si raggiungere una zona panoramica senza copertura arborea ma caratterizzata dalla forte componente rocciosa, dove la roccia calcarea bianca fa da padrona. Con tali pietre è stato costruito l’intero complesso nuragico che si trova sulla cima. In prossimità dell’area archeologica sarà possibile visitare il complesso nuragico con un ampio villaggio costruito nei pressi di una grotta, due tombe dei giganti e due nuraghi monotorre. L’area appartiene al Parco Regionale dei Tacchi.

Punto di partenza: Gairo Taquisara
Punto di arrivo: Nuraghe Serbissi
Grado di difficoltà: sentiero escursionistico
Lunghezza: 2.0 km
Tempo di percorrenza: 1 h 00 min
Dislivello: 200 m m
Zona geografica: Tacchi d’Ogliastra