Gallura – Luogosanto

Luogosanto Luogosanto Visto da San Trano Luogosanto - i fiori di AnnaDirezione Arzachena e poi Palau diretti a Luogosanto nel cuore della Gallura. Il carburante per la Torpedo Blu si acquista meglio allontanandosi dalle immediate vicinanze degli sbarchi. La strada è un nastro grigio nel verde, le nuvole nascondono il sole e i colori si saturano e diventano brillanti. Senza incontrare più nessuno entriamo in paese con le anime ancora stropicciate. Un plateatico circondato di oleandri e senza musica cigolante diventa il porto sicuro. Due Ichnusa alleggeriscono la tensione. Proprio accanto, quasi in sordina, troviamo un piccolo supermarket dove in poco tempo completiamo gli approvvigionamenti per la cucina.

Wunderkammer
Una nota poetica eccheggia in un negozio di casalinghi poco distante dal parcheggio della Torpedo Blu. Le vetrine mostrano scatole avvolte da piccole conchiglie maculate, lisce, brillanti, contorte e bianche, biancheria varia, grembiuli, torce, piatti e filati per l’uncinetto. Un tuffo in questo piccolo mondo e scivoliamo fuori dal paese diretti al chilometro 23. Un cancello, una salita candida e ripida… ormai pronti per i primi contatti con le pratiche per il soggiorno: cauzione, registrazione, usi e costumi della casa e per assaporare la bellezza dello stazzo dove soggiorneremo.

Lo stazzo.
Avvolti dalle sue spesse mura in parte intonacate in parte libere, respiriamo l’aria e la luce che entrano dalle numerose finestre. Il giardino fa a gara con le colline e le rocce nella sua non artificiale armonia. Piccoli tocchi raccontano un grande amore per quel luogo e per l’ospitalità che è divenuta passione. Le piante da vivaio condividono la terra con le erbe spontanee, salvia e menta profumano e circondano pietre ora rosee ora grigie. Un falco pellegrino nel caratteristico atteggiamento di caccia si libra fermo nell’aria grazie a piccoli movimenti delle ali e non a caso il suo nome sardo è su spiritu santu.

All’interno un vasetto di menta, una bottiglia di Cabernet locale e un piccolo cesto con le uova della vicina disposte tra foglie di mirto e di fico sono un benvenuto ulteriore.