Perchè restare di Giorgio Caproni

   
Foto di A. Ledda 

Chi sia stato il primo, non

è certo. Lo seguì un secondo. Un terzo.

Poi, uno dopo l’altro, tutti

han preso la stessa via.

Ora non c’è più nessuno.

La mia

casa è la sola

abitata.

Son vecchio

Che cosa mi trattengo a fare,

quassù, dove tra breve forse

nemmeno ci sarò più io

a farmi compagnia?

Meglio – lo so – è ch’io vada

prima che me ne vada anch’io.

Eppure, non mi risolvo. Resto.

Mi lega l’erba. Il bosco.

Il fiume. Anche se il fiume è appena

un rumore ed un fresco

dietro le foglie.

La sera

siedo su questo sasso, e aspetto.

Aspetto non so che cosa, ma aspetto.

 Il sonno. La morte direi, se anch’essa

da un pezzo – già non se ne fosse andata

da questi luoghi.

Aspetto

e ascolto.

(L’acqua,

da quanti milioni d’anni, l’acqua,

ha questo suo stesso suono

sulle sue pietre?)

Mi sento

perso nel tempo.

Fuori

del tempo, forse.

Ma sono

con me stesso. Non voglio

lasciare me stesso uscire

da me stesso come,

dal sotterraneo

il grillotalpa in cerca

d’altro buio.

Il trifoglio

della cìttà è troppo

fitto. lo son già cieco.

Ma qui vedo. Parlo.

Qui dialogo. lo

qui mi rispondo e ho il mio

 interlocutore. Non voglio

murarlo nel silenzio sordo

d’un frastuono senz’ombra

d’anima. Di parole

senza più anima.

Is Culurgiones di Jerzu… un viaggio nel Sapore

 

Colurgionis di Jerzu

Ecco come servirli… Innaffiateli con vino Cannonau (il vino più antico del Bacino del Mediterraneo) per farli in casa seguite questo video incantevole e autentico

Culurgionis Ogliastrini Zia Maria Jerzu & Cardedu 

QUI TROVATE RICETTA E VIDEO PER FARLI IN CASA http://youtu.be/Y-rb8ajIxhc

(Nota; per impastare potete usare una planetaria)

Passata di pomodoro sardo  sugo classico: soffritto (cipolla, sedano, carota), passata di pomodoro e qualche spicchio d’aglio

image  lessate pochi culurgiones per volta in acqua bollente e salata, quando risalgono lasciate cuocere ancora qualche minuto,

Mantecare scolateli con la schiumarola e metteteli, a mano a mano che cuociono, nella salsa calda, ma lontana dal fuoco (se volete aggiungete qualche foglia di basilico fresco spezzettato a mano)

Impiattare  impiattateli con un po’ di sugo (non troppo) occorre un corretto equilibrio tra acidità e dolcezza delle patate e il profumo della menta, quindi spolverateli con pecorino sardo stagionato grattato.