Varia umanità

Banalità: il ponte di una nave è un microcosmo. Osservare le persone è una gioia, si possono guardare gli altri solo amandoli e lasciandoli essere unici e simili, senza giudizi.
Una signora, probabilmente modenese che chiameremo Gaia come la Madre Terra allieta l’attraversata del suo gruppo senza pause (otto ore di navigazione), vivace, colorata, morbidamente armonica avvolta in un turbante zebrato. Certamente profumata e parzialmente in incognito dietro a grandi occhiali da sole. La sposerei… Sarebbe magnifico pensare al rientro a casa con una donna-gaia ad attenderci. I personaggi dello spettacolo umano si alternano. Compaiono dei marinai, degli addetti della nave, dei fidanzati, ci sono molterrimi fedeli compagni degli umani con le loro quattro zampe e un poco di spaesato interrogativo disorientamento.
Famiglie apparentemente serene dove la prolungata assenza di parole tra i coniugi è un ping-pong di solitudine.

L’entrata nel porto Isola Bianca di Olbia lascia senza parole, il canto dei gabbiani e il loro volo a planare accompagna la balena che riapre la bocca e restituisce tutti i pesci alla terra.

At-traversata

Notte. La Torpedo Blu scavalca la Cisa, e sosta a Pontremoli. Caffé, due baguette integrali crudo e rucola ammorbidite da una spalmata di formaggio fresco ricolmo di materia grassa, ettolitri d’acqua in vista della traversata. Prosegue in un’alba freschissima protetta dalle Alpi Apuane acuminate e dalle rotonde forme dei pini marittimi… Livorno Stazione Marittima dove si perde tra i cavalvia, le ciminiere e l’odore di gas per poi ritrovarsi davanti a un Bar Sport con un’espressione a punto di domanda. Che terra meravigliosa… Quasi senza chiedere un autista – promettente oracolo – riconduce con il suo cadenzato accento sardo la Torpedo sulla retta via.

Come Giona nel ventre della balena.
Siamo persi in un branco di piccoli pesci in attesa di entrare nel ventre della balena, la bocca si spalanca il flusso ci trascina, saliamo… Stiva 5 e poi a piedi fino al ponte, immersi nella luce e nel vento. Il rullare dolce della nave ci inganna quando gli occhi si riaprono siamo in mare aperto. Si costeggia la Corsica, si fotografa la balena e la sua ciminiera, si mangiano le baguette di Pontremoli sorseggiando Ichnusa… Si dorme e si riposa cercando di proteggersi da un magnifico potente vento maestrale che trasporta qualche strascico nervoso del Continente.

 Livorno...A big boat...CiminiereSans mots... il est MAGNIFIQUEDSC_4124 DSC_4140 DSC_4129 DSC_4140 DSC_4141 DSC_4147